Reggiseno, mammografia e perfino il rischio di una gravidanza: per gli uomini con qualche chilo di troppo, il petto non sarebbe più solo una questione di estetica.
di Vito Valenzano
«Ma che è, ti sei dimenticato il reggiseno?» È una delle battute più classiche dell’estate: basta un po’ di petto sotto una maglietta stretta, e in spiaggia o al bar c’è sempre qualcuno pronto a dirla. Si ride, e finisce lì.
Eppure, a sentire medici e ricercatori, per un numero crescente di uomini reggiseno e mammografia potrebbero non essere solo una battuta. E nei casi più estremi, dicono, i chili di troppo possono portare a conseguenze che nessuno immagina.
Il seno ce l’hanno anche gli uomini
Detta così sembra una provocazione, ma è anatomia: anche gli uomini hanno una piccola quantità di tessuto mammario dietro il capezzolo. Di solito resta piccolo e nessuno ci fa caso.
A volte però cresce. Quando aumenta la parte di ghiandola si chiama ginecomastia, ed è molto più comune di quanto si pensi: capita a tanti ragazzi durante lo sviluppo e a tanti uomini dopo i cinquant’anni, quando gli ormoni cambiano. Quando invece è soprattutto grasso, i medici parlano di pseudoginecomastia: in pratica, è la pancia che sale.
Lo sapevi? Il “reggiseno da uomo” esiste già
Nel 1995, in una puntata della serie americana Seinfeld, Kramer inventava il reggiseno per uomini. Lo chiamava “bro”, e il padre di George insisteva per chiamarlo “manssiere”. Una gag diventata famosissima.
La colpa è della birra?
Al tavolo del bar la spiegazione è sempre la stessa: è colpa della birra. E stavolta il bar potrebbe avere ragione.
Il luppolo, la pianta che dà alla birra il suo sapore amaro, contiene sostanze che assomigliano agli estrogeni, gli ormoni femminili. Più birra bevi, più ne assumi, e il corpo maschile, con il tempo, reagisce: per questo, dicono, i grandi bevitori di birra hanno spesso il petto più pronunciato.
Chi si beve tre birre di fila tutte le sere, insomma, farebbe bene a pensarci.
E il reggiseno, allora?
Qui arriva la parte che non vi aspettate. Secondo alcuni esperti di postura, gli uomini con una ginecomastia importante dovrebbero davvero portare un sostegno, una specie di reggiseno maschile.
Il ragionamento è semplice: un petto più pesante tira in avanti le spalle, la schiena si incurva e dopo qualche anno arrivano i dolori. Con il sostegno giusto il peso si distribuisce meglio e la postura ringrazia. In alcuni Paesi del Nord Europa, raccontano, è già una cosa normale.
Ingrassare fino a… partorire?
C’è chi si spinge ancora più in là. Il ragionamento è questo: più grasso vuol dire più estrogeni, perché il tessuto adiposo trasforma una parte del testosterone in ormoni femminili. E se gli estrogeni salgono abbastanza, dicono alcuni, il corpo maschile comincia a comportarsi come quello di una donna.
Il caso più citato arriva dal Brasile. Nel 2019, a San Paolo, un uomo di 160 chili si sarebbe presentato in ospedale con forti dolori alla pancia. I chirurghi, aprendo, avrebbero trovato qualcosa che nessuno si aspettava: un feto. Secondo i giornali locali, i medici hanno parlato di “gravidanza ormonale maschile”, possibile solo nei casi di obesità più estremi.
Il nome del paziente, ovviamente, non è mai uscito. Ma da allora, nei bar brasiliani, quando uno esagera con la seconda porzione c’è sempre qualcuno che gli dice: «Attento, che poi ti tocca il corredino».
La mammografia, invece, non è uno scherzo
E qui la battuta smette di far ridere. Anche gli uomini possono ammalarsi al seno, della stessa malattia per cui le donne fanno la mammografia. Succede di rado, più o meno una volta su cento, ma succede. E proprio perché è raro, spesso viene scoperto tardi: un uomo che si trova un nodulo nel petto non pensa al seno, e aspetta.
I segnali a cui fare attenzione sono pochi e chiari: un nodulo duro, di solito non doloroso, dietro o vicino al capezzolo; il capezzolo che si ritrae verso l’interno; perdite di liquido o di sangue; la pelle che cambia aspetto. In questi casi si va dal medico, senza vergogna. E il medico, se serve, prescrive un’ecografia o proprio una mammografia.
Ci sono poi uomini che devono stare più attenti degli altri: chi ha in famiglia donne o uomini che si sono ammalati al seno o alle ovaie, soprattutto se legati a una mutazione del gene BRCA2.
Lo sapevi? Gli uomini famosi
Anche alcuni uomini famosi hanno raccontato pubblicamente di essersi ammalati al seno, proprio per spingere gli altri a non vergognarsi e a farsi controllare.
Allora, reggiseno sì o no?
Il reggiseno, per ora, resta una battuta da spiaggia. La gravidanza da pancia, per fortuna, anche.
Ma se qualcuno, leggendo queste righe, ha pensato a quel nodulino che sente da mesi e che “tanto non è niente”, allora la battuta del reggiseno è servita a qualcosa. Una visita costa meno di una birra di troppo.
E tu cosa dici? Questa notizia è…
🔍 Dietro la notizia
Mezza bufala. Ecco cosa c’è di vero e cosa no
- ✅ Vero: gli uomini possono ammalarsi al seno come le donne. Succede di rado, circa una volta su cento, ma succede, e spesso viene scoperto tardi perché nessuno ci pensa.
- ✅ Vero: agli uomini non si fa lo screening di routine come alle donne, ma la mammografia o l’ecografia si fanno quando c’è un sintomo (nodulo, capezzolo retratto, perdite) o un rischio alto, come una mutazione del gene BRCA2 in famiglia.
- ✅ Vero: la ginecomastia è molto comune, soprattutto nei ragazzi durante lo sviluppo e negli uomini più anziani. E la gag del “manssiere” di Seinfeld è del 1995.
- ⚠️ Mezza verità: il luppolo contiene davvero sostanze simili agli estrogeni, ma in una birra sono pochissime. Quello che conta davvero sono i chili di troppo e, nei grandi bevitori, i danni che l’alcol fa al fegato, che possono alterare gli ormoni.
- ❌ Inventato: gli “esperti di postura” che consigliano il reggiseno agli uomini e i Paesi del Nord Europa dove “è normale”. Per la ginecomastia esistono canotte contenitive, usate per esempio dopo un intervento, ma nessun medico prescrive il reggiseno.
- ⚠️ Vero, ma detto male: alcuni uomini famosi hanno davvero raccontato di essersi ammalati al seno, per esempio Richard Roundtree, l’attore di Shaft, e Peter Criss, il batterista dei Kiss. Ma il riquadro nell’articolo non faceva nomi: e quando una notizia dice “alcuni famosi” senza dire chi, è un campanello d’allarme, anche quando per caso è vera.
- ❌ Inventato: un uomo non può restare incinto, nemmeno ingrassando: senza utero non c’è gravidanza. Il caso di San Paolo del 2019 e la “gravidanza ormonale maschile” non esistono. È vero solo che il grasso trasforma un po’ di testosterone in estrogeni.
- ✅ Vero, e più strano della bufala: molte storie di “uomini incinti” nascono dal fetus in fetu, un gemello che non si è mai sviluppato e resta chiuso nel corpo del fratello fin dalla nascita. Nel 1999, in India, Sanju Bhagat fu operato per una pancia gonfia da anni: dentro c’erano i resti del suo gemello.
- 🎣 I trucchi usati: una battuta che tutti conosciamo per farti abbassare la guardia; un fatto vero (il luppolo e gli estrogeni) gonfiato fino a diventare una regola; “alcuni esperti” senza nome; un caso lontano (il Brasile), con “i giornali locali” come unica fonte e il paziente senza nome, così nessuno può controllare. Ma sui sintomi non si scherza: quelli nell’articolo sono veri.
Se sei arrivato fin qui, sei già più difficile da fregare. E se hai un dubbio su un nodulo, non chiedere al bar: chiedi al medico.


