Le chiamano “cani del mare”, si addestrano come cani da caccia e a Nantucket, a fine Ottocento, qualcuno provò perfino ad allevarle. Ma cani e foche sono davvero parenti?
di Vito Valenzano
Sembra una domanda da bambini, eppure se la sono posta in tanti, zoologi compresi: cani e foche sono più vicini di quanto pensiamo? E perché le foche vengono chiamate “cani del mare”?
Parenti lontani
Per la classificazione scientifica cani (Canis lupus familiaris) e foche (famiglia Phocidae) hanno un antenato in comune: un carnivoro primitivo vissuto decine di milioni di anni fa. Una parentela vera, ma lontana.
Il soprannome di “cani del mare” non nasce dal DNA. Nasce da quello che pescatori e marinai hanno visto per secoli: animali curiosi, socievoli, che imparano in fretta.
Imparano come i cani
Nel Novecento acquari e centri di ricerca hanno dimostrato che le foche rispondono benissimo all’addestramento: con premi e ripetizione imparano compiti complessi, più di molti altri mammiferi marini.
Già all’inizio del secolo i pescatori della costa atlantica raccontavano di foche che si avvicinavano alle reti incuriosite e seguivano gli uomini un po’ come cani da lavoro. Da lì, l’idea si è fissata: se si addestrano come cani, saranno cani del mare.
L’esperimento di Nantucket
La piccola isola di Nantucket, nel Massachusetts, ha un posto speciale in questa storia. Secondo documenti degli archivi locali, alla fine dell’Ottocento alcuni allevatori provarono a tenere le foche in recinti per studiarne il comportamento in cattività.
Le cronache raccontano di pescatori radunati sulla banchina a guardare foche che obbedivano ai comandi e riportavano oggetti come cani da caccia. Un rapporto scritto nel 1908 da un naturalista del posto parla di esperienze “sorprendentemente simili al lavoro con i cani addestrati per la caccia”. L’esperimento, però, non diventò mai un vero programma scientifico.
Cosa dice la scienza oggi
Gli studi genetici confermano quello che gli zoologi sospettavano: qualche comportamento in comune c’è, ma cani e foche si sono evoluti in mondi completamente diversi. Imparare in fretta è una dote di molti mammiferi, non la prova di una parentela stretta.
I “cani del mare”, insomma, li vediamo soprattutto noi: siamo bravissimi a riconoscere qualcosa di familiare negli animali che ci somigliano un po’.
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Mezza bufala. Ecco cosa c’è di vero e cosa no
- ✅ Vero: cani e foche fanno parte dello stesso gruppo di carnivori, i Caniformi. Ma le foche sono parenti più stretti di orsi, lontre e trichechi che dei cani.
- ✅ Vero: le foche e soprattutto i leoni marini si addestrano benissimo: la Marina degli Stati Uniti li usa da decenni per recuperare oggetti in mare.
- ✅ Vero: il soprannome esiste davvero. In tedesco la foca si chiama Seehund e in olandese zeehond: letteralmente, “cane di mare”.
- ❌ Inventato: l’allevamento di foche a Nantucket e il rapporto del naturalista del 1908. Non risultano da nessuna parte.
- 🎣 I trucchi usati: una data precisa (1908) e una citazione tra virgolette fanno sembrare vero qualunque documento; “archivi locali ancora oggetto di studio” è un modo elegante per dire “non controllabile”.
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