Sai perché alcune persone riescono a bere tre birre mentre altre stanno ancora finendo la prima? Il curioso fenomeno della bottiglia “ciucciata”

C’è sempre uno, al tavolo, che finisce tre birre mentre gli altri sono ancora alla prima. Il segreto sta nel modo in cui beve, attaccato alla bottiglia come se la stesse “ciucciando”? Più o meno.

di Vito Valenzano

Serata tra amici, partita in tv o tavolino del bar: tu sei a metà della prima birra, lui sta già aprendo la terza.

Non sempre è questione di sete, o di voglia di bere di più. Spesso è questione di come si beve. Li avrete visti: chiudono le labbra intorno al collo della bottiglia e mandano giù a ripetizione, un sorso dietro l’altro, senza mai staccarsi. In pratica la “ciucciano”.

Ma bere così è davvero più veloce, o sembra soltanto?

Questione di ritmo

Bere non è automatico come sembra: bocca, gola e respiro devono lavorare insieme. Il liquido entra, si raccoglie in bocca, si manda giù.

E ognuno ha il suo ritmo. C’è chi fa sorsi piccoli e si ferma a chiacchierare, e chi manda giù tanto, con deglutizioni una dietro l’altra. Dalla bottiglia la differenza si vede ancora di più: chi beve piano stacca spesso la bocca, chi la tiene attaccata più a lungo, nello stesso tempo, beve di più.

Quindi sì, chi “ciuccia” la bottiglia spesso beve più in fretta. Che sia il modo più veloce in assoluto, però, nessuno studio lo ha dimostrato.

Lo sapevi? Il collo della bottiglia conta

Quanto velocemente esce la birra dipende da come inclini la bottiglia, dalla forma del collo e dall’aria che riesce a entrare. Sigillare il collo con le labbra non aiuta per forza: la birra esce solo se l’aria può entrare a prenderne il posto.

Una birra contro tre: come succede

Due amici, due bottiglie da 33.

Il primo beve piano, un sorso ogni tanto tra una chiacchiera e l’altra. Il secondo tiene la bottiglia più spesso alla bocca, manda giù di più a ogni sorso e si ferma meno. Dopo mezz’ora il primo ha finito una birra, il secondo due, a volte tre.

Non serve un talento speciale. Contano l’abitudine, quanto è grande il sorso, quanto si parla, la compagnia. E conta la birra stessa: quanto è fredda, quanto è gassata, quanto ti riempie.

Alla fine, più delle labbra sul collo della bottiglia, conta quante volte e quanto si manda giù.

“Ciucciare”: cosa succede davvero

La parola fa pensare al biberon, ma bere dalla bottiglia non è un’aspirazione continua. Ogni sorso va comunque deglutito, con una serie di movimenti ben coordinati.

Chi ci è abituato li fa con pause brevissime, e da fuori sembra che aspiri senza fermarsi mai. È più allenamento che tecnica, e dipende anche da come è fatto ciascuno.

Il fegato, però, va per conto suo.

Lo sapevi? Bere veloce non vuol dire smaltire veloce

Il fegato smaltisce l’alcol con i suoi tempi. Se bevi due o tre birre di fila, l’alcol nel sangue sale prima che il corpo riesca a eliminarne una parte.

Il ritmo è contagioso

Poi c’è la compagnia. A tavola ci si copia senza volerlo: gli psicologi che studiano come mangiamo e beviamo in gruppo l’hanno osservato più volte. Se l’amico finisce la birra in un attimo, è facile che anche tu acceleri.

Non succede a tutti, e non sempre. Ma spiega perché certe abitudini, in compagnia, saltano subito all’occhio. E quello che “ciuccia” la bottiglia, per tutti, diventa quello che beve veloce.

Lo sapevi? Ciucciare la bottiglia aumenta la fertilità maschile?

Al bar gira anche questa: chi “ciuccia” la bottiglia più in fretta sarebbe più fertile. Il ragionamento è più o meno: bocca forte, fiato lungo, uomo vigoroso.

Peccato che nessuno studio colleghi il modo di bere agli spermatozoi, al testosterone o alla fertilità. Anzi, secondo la medicina bere molto e spesso alla fertilità fa male.

Resta una battuta da serata tra amici. Una delle tante leggende da bar nate da un gesto qualunque.

Più veloce non vuol dire più forte

Una cosa va detta chiara: chi beve tre birre in fretta non regge meglio di chi ne beve una. L’alcol che entra è quello, in qualunque modo lo bevi.

Tre bottiglie da 33 al 5% fanno circa 39 grammi di alcol puro, il triplo di una. E chi beve veloce se ne accorge dopo, perché l’alcol continua a entrare in circolo anche quando la bottiglia è già sul tavolo.

Quindi “sto bene” non vuol dire niente, a maggior ragione se poi devi guidare o fare qualcosa che richiede attenzione.

Tecnica o abitudine?

A guardarlo, quello delle tre birre sembra avere un dono. Di solito è solo una somma di abitudini: sorsi più grandi, pause più corte, la bottiglia sempre in mano. Il modo di appoggiare le labbra fa scena, ma da solo non spiega niente.

La prossima volta che al tavolo qualcuno ordina la terza mentre voi siete alla prima, guardatelo bene. Probabilmente non ha nessuna tecnica segreta. Ha solo smesso di fare pause.

E tu cosa dici? Questa notizia è…

🔍 Dietro la notizia

Tutto vero. Ecco cosa c’è di vero e cosa no

  • ✅ Vero: chi beve più in fretta di solito fa sorsi più grandi e pause più brevi: è questo, più del modo di appoggiare le labbra, a fare la differenza.
  • ✅ Vero: tre birre da 33 cl al 5% contengono circa 39 grammi di alcol puro, e il fegato lo smaltisce con i suoi tempi, qualunque sia la velocità con cui bevi.
  • ❌ La leggenda da bar: “chi ciuccia la bottiglia è più fertile” è falso, come spiega l’articolo. Semmai è il contrario: bere molto e spesso alla fertilità fa male.

Questa volta niente bufala. Ma controllare prima di condividere conviene sempre.